Benvenuto su L’Infermiere in Salotto
Professione, empatia e un pizzico di ironia nella cura domestica quotidiana
Ma allora… questo è un blog medico?
Assolutamente no.
O meglio: sì, ma con i piedi per terra.
Questo non è il classico portale asettico in cui ogni frase è seguita da “consultare il proprio medico curante” (anche se farlo resta sempre una buona idea).
Qui dentro troverai esperienza vissuta, mani sporche di crema barriera, cuori pesanti e mani ferme, ma anche sorrisi, frustrazioni condivise e, quando serve, ironia terapeutica.
Perché chiunque abbia passato anche solo una giornata ad assistere un anziano, un malato cronico, una persona non autosufficiente — che tu sia un infermiere, un familiare, una badante, o un caregiver improvvisato — sa perfettamente che la teoria è una cosa. La pratica? Un’altra galassia.
Chi sono?
Mi chiamo Carlo Mazzarini, e sono un infermiere professionale.
Ho studiato Scienze Infermieristiche presso l’Università di Padova (sì, quella vera, non online da chissà dove), ho conseguito un Master in Gestione delle figure sanitarie alla Sapienza di Roma, e soprattutto… ho vissuto centinaia di salotti, cucine, stanze da letto e corridoi trasformati in corsie d’emergenza.
Ho ascoltato i sospiri di chi non dorme da giorni.
Ho tranquillizzato nipoti isterici e sollevato nonni di novant’anni con la forza di un sorriso e una buona leva ergonomica.
Ho sbagliato, ho imparato, e continuo a farlo ogni giorno.
Perché ho creato questo blog?
Perché nessuno ti insegna davvero come si gestisce la vita quando l’assistenza entra in casa tua.
Ti ritrovi con una persona che ami (o che devi accudire, anche se non la conosci), un foglio di dimissione scritto in codice geroglifico, una montagna di farmaci dal nome impronunciabile, e una serie di problemi che sembrano giganti:
- Come lo lavo se non può alzarsi?
- Come somministro questa terapia senza essere un infermiere?
- Come gestisco la sua tristezza?
- E la mia?
Ecco, L’Infermiere in Salotto nasce per questo.
Per tradurre la complessità sanitaria in gesti quotidiani, per spiegare senza spaventare, per formare senza annoiare, per accompagnare chi ogni giorno si trova, da solo o in famiglia, a fronteggiare la sfida dell’assistenza domestica.
Cosa troverai in questo blog?
✅ Consigli pratici e spiegazioni passo-passo:
– Come fare un cambio pannolone senza distruggersi la schiena
– Come riconoscere una piaga da decubito prima che sia troppo tardi
– Come somministrare un farmaco in sicurezza anche se sei stanco morto
– Come usare letti elettrici, sollevatori, ausili, senza dover leggere il libretto d’istruzioni in sanscrito
✅ Supporto umano per caregiver e familiari:
– Come gestire il senso di colpa, la rabbia, il dolore
– Come chiedere aiuto senza vergogna
– Come non impazzire quando ti senti invisibile
✅ Racconti di vita vera:
– Storie vere, errori, successi, emozioni
– Interviste a chi ce l’ha fatta, a chi ce la sta facendo, e anche a chi si è rotto ma è ripartito
– Riflessi di una professione che va oltre la siringa
✅ Norme, diritti e burocrazia spiegati come si deve:
– Come ottenere l’assistenza domiciliare (ADI)
– Che cos’è il piano assistenziale individualizzato (PAI)
– Come richiedere l’indennità di accompagnamento, l’invalidità, i presidi
✅ Un pizzico di ironia, perché sì:
– Perché se non riesci a ridere quando ti ritrovi a infilare un catetere tra un mobile Ikea e un termosifone acceso… beh, finirai a urlare contro i muri. E non servirebbe.
A chi è rivolto questo blog?
- A chi lavora in sanità e vuole restare connesso alla realtà vera dell’assistenza
- A chi ha un genitore, un nonno, un marito da assistere, e si sente perso
- A chi è un caregiver familiare non riconosciuto, ma ogni giorno fa turni da 12 ore
- A chi ha appena ricevuto una diagnosi difficile in famiglia e non sa da dove cominciare
- A chi ama aiutare, e vuole farlo meglio
Dove mi trovi quando non sono in salotto?
Semplice.
🔗 Seguimi su LinkedIn – dove parlo del mio lavoro, delle esperienze sanitarie, dei cambiamenti necessari nel sistema di assistenza
📸 Seguimi su Instagram – dove condivido pillole visive di vita vera, storie, consigli rapidi, e qualche sorriso tra una terapia e l’altra
Una promessa (con il camice addosso)
In questo blog non troverai slogan vuoti, né il solito “il paziente al centro” incorniciato sulla parete.
Troverai esperienza concreta, passione autentica, e tanta voglia di aiutare davvero.
Con competenza. Con rispetto. E con quel pizzico di ironia che non fa mai male.
Perché L’Infermiere in Salotto è un po’ casa mia, ma anche casa tua.
Siediti pure. Offro io. Una lettura alla volta.